Finalmente la piroga ritrova il suo anello di aggancio per ormeggio o per essere accoppiata ad una altro scafo simile, tipo catamarano moderno per aumentare stabilità e carico. Il pezzo si era staccato da anni e giaceva a terra a fianco dell’imbarcazione dentro la sua teca di cristallo.
Le due restauratrici dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma diretto dall’arch. Luigi Oliva, le dott.sse Antonella Di Giovanni e Irene Cristofari, insieme alla dott.ssa Barbara Davidde, hanno affrontato il restauro conservativo in convenzione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria meridionale e la provincia di Viterbo (Soprintendente arch. Margherita Eickberg, funzionaria dot.ssa Barbara Barbaro). Grazie al supporto dell’amministrazione comunale di Capodimonte con il sindaco Mario Fanelli e i consiglieri Domenico Ercolani e Angelo Scipioni.
Ph. credits: Rosanna Tarantello

